Eppur si cuoce!

Conversazioni filosofico-gastronomiche
tra Galileo Galilei e Pellegrino Artusi
Ricette scettiche per il III millennio

di Lucio Braglia

pagine 120 Euro 13,43



Un libro di ricette assolutamente fuori dal comune che parte dai dialoghi immaginari tra due grandi appassionati di cucina e di scienza: Pellegrino Artusi e Galileo Galilei. Così ai singolari suggerimenti gastronomici si intrecciano le considerazioni sui filoni odierni della New Age: dai gruppi esoterici alle più strampalate medicine alternative, dall'astrologia all'ufologia. Il risultato è un divertente (e al tempo stesso utile) cocktail di combinazioni filosofico-alimentari, esoterico-enologiche dal gustosissimo... sapore. Un libro di ricette che non è la "solita minestra".

L' autore

Lucio Braglia ha due grandi passioni: la gastronomia (da anni è un cuoco affermato nella sua Reggio Emila e curioso gourmet in giro per il mondo) e la filosofia della scienza (in cui si sta laureando all'Università di Bologna).

Motivazioni d'acquisto

Un libro che è una divertente, gustosa e/o provocatoria idea regalo (sia per "scettici" che per "credenti") oltre che un raffinato compendio di ricette.

La stampa

"Un libro che sembra fatto su misura per contrastare la frenesia fast foodista, dove i cibi sembrano cotti a priori e si è perso anche il gusto per cucinare: una conversazione filosofico-gastronomica tra Galileo Galilei e Pellegrino Artusi...".
(Time Out dicembre 2000)

Ne hanno parlato

Focus, 27 ottobre 2000, caltanet.it, ottobre 2000, Alias, 30 dicembre 2000, Cucina & Vini, gennaio 2001, Time Out Roma, dicembre 2000, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, dicembre 2001, Newton, febbraio 2001, Salve, aprile 2001.



Influenza



di Edoardo Altomare

pagine 224

Euro 13,43



Dove nascono i virus influenzali? Perché ogni anno si presentano ceppi virali sempre diversi? La vaccinazione è realmente efficace? Qual è l'affidabilità dei nuovi farmaci? E quali credibilità hanno le cure cosiddette "naturali"? Il libro fa il punto sulla più diffusa e incontrollata malattia infettiva umana su scala mondiale e sulla storia delle sue ricorrenti manifestazioni epidemiche, fornendo risposte chiare e precise a quei dubbi che tornano d'attualità ad ogni stagione. Da qualche tempo, però, i ricercatori di tutto il mondo hanno lanciato un nuovo preoccupante allarme: esiste la possibilità che una nuova micidiale pandemia - simile a quella definita "Spagnola" che nel 1918 causò almeno 20 milioni di morti - possa presto tornare a colpire. Così come si teme l'arrivo di ceppi di altri supervirus e superbatteri resistenti ad ogni terapia. A che punto sono le ricerche e cosa possiamo aspettarci per il futuro?

L' autore

Edoardo Altomare, medico, collabora da anni con numerose testate giornalistiche e riviste specializzate. È l'autore di Medicine & Miracoli. Dal siero Bonifacio al caso Di Bella (Avverbi, 1998). La prefazione è a cura di Gilberto Corbellini, ricercatore di Storia della Medicina all'università la Sapienza di Roma e collaboratore delle pagine scientifiche de Il Sole 24 Ore.

Motivazioni d'acquisto

Si tratta del primo libro di carattere scientifico-divulgativo su questo tema che annualmente coinvolge milioni di persone. Sono inoltre riportati per la prima volta in Italia i più recenti studi virologici ed epidemiologici sul probabile ritorno della "Spagnola"

La stampa

"Aiuta a capire questo insieme di problemi, oltre a quelli biologici e medici, l'agile libro di Edoardo Altomare, Influenza....".
(Corriere della Sera aprile 2001)

Ne hanno parlato

Il Sole 24 Ore 12 novembre 2000, Panorama 4 gennaio 2001, Le Scienze febbraio 2001, Ansa gennaio 2001, Repubblica Salute maggio 2001, Corriere della Sera 9 aprile e 18 settembre 2001.



La Maschera di Nostradamus



di James Randi

pagine 256

Euro 13,43



Cosa può succedere se il più noto "investigatore del paranormale" decide di indagare sul più celebre veggente di tutti i tempi? Michel de Notredame, più noto come Nostradamus, è un personaggio estremamente interessante e, nonostante l'estrema popolarità delle sue Centurie, poco conosciuto. Figura tipicamente rinascimentale, ricercatore aperto alle più azzardate connessioni interdisciplinari, era un abile medico che, come molti studiosi dell'epoca, per sopravvivere vendeva anche almanacchi e previsioni astrologiche. James Randi, il più noto "investigatore dell'occulto" dei nostri giorni, ha voluto porre Nostradamus sotto la lente d'ingrandimento delle sue indagini. Innanzitutto inserendo il Veggente di Salon in un preciso contesto storico e sociale: la famiglia d'origine ebrea costretta alla conversione, gli studi all'università di Montpellier, i rapporti con i Valois e in particolare con Caterina de' Medici. Ma l'indagine di Randi non si ferma alla scrupolosa contestualizzazione storica. Sotto il suo sguardo attento finiscono le oscure quartine del Veggente, per quattro secoli sottoposte alle più fantasiose e improbabili interpretazioni da parte del numeroso stuolo dei Nostradamiani. La verità, afferma Randi, è che ognuno ha voluto scorgere in quelle parole solo quello che gli faceva comodo vedere. E così, nel gioco delle "profezie autoavveranti", le quartine sono state sezionate, ricomposte, decontestualizzate al punto di far comparire "magicamente" versetti profetici sulla Rivoluzione francese, il trionfo e la caduta di Napoleone Bonaparte, l'arrivo al potere di Adolf Hitler... la fine del mondo (prevista "per certo" per il 1999!). E di queste interpretazioni, Randi ne è certo, l'astuto medico di Provenza non avrebbe potuto che farsi una gran risata.

L' autore

James Randi è uno dei più famosi illusionisti del mondo e da oltre cinquant'anni si dedica all'investigazione dei più clamorosi fenomeni paranormali in tutto il mondo. È autore di numerosi libri di indagine tra cui Fandonie (Avverbi, 1999), considerata la Bibbia degli scettici americani.

Le prime righe del libro

Sto scrivendo a bordo del jet che mi porta da Parigi a Marsiglia. Questo è il secondo dei molti altri viaggi che probabilmente dovrò affrontare per recarmi a Saint Rémy-de-Provence e a Salon, alla ricerca della verità su Michel de Notredame e le sue profezie. Dal mio posto accanto al finestrino, guardo giù dall'aereo che vola a una quota di undicimila metri e il mio sguardo è attratto da una zona apparentemente selvaggia: è un pezzetto di bosco deciduo che, con la forma esatta di un quadrato dal lato di circa cinquecento metri, costituisce una brillante macchia giallo-verde in mezzo alla vegetazione circostante. Non vedo né strade né sentieri che portino alla zona, eppure, per qualche motivo che non riesco a immaginare, quegli alberi sembrano aver resistito al gelo stagionale e alla ridotta luce solare che hanno invece trasformato i loro vicini in una massa uniforme sui toni dorati del rosso e marrone. Come mai? Qualche cultura lontana nel tempo ha forse alterato quella zona della Provenza in modo che oggi si nutra diversamente dalla vegetazione circostante? È stata forse piantata e coltivata lì, di proposito, una varietà di albero in grado di resistere ai mutamenti autunnali, o di ritardarli? Forse il governo della Belle France sta conducendo qualche esperimento agricolo, o si è perversamente impegnato per confondere un visitatore straniero che sorvola la zona par avion? Non so e probabilmente non saprò mai che cosa abbia provocato questa stranezza. Mentre l'aereo supera l'apparente anomalia, io rimango con il mio mistero irrisolto. È proprio della natura umana interrogarsi. Cerchiamo soluzioni a ogni quesito che riusciamo a formulare e schemi coerenti nelle informazioni che ci si presentano. Enigmi irrisolti e domande senza risposta, ordine nel caos e increspature nel tessuto del nostro universo, sono tutte cose su cui riflettere. Come individuo particolarmente curioso, sono forse più sensibile a quelle anomalie che in genere sfuggono agli sguardi meno attenti. Una macchia inattesa di verde è certamente uno dei meno impegnativi tra gli enigmi in cui sono incappato negli ultimi sessant'anni e non è certo un mistero paragonabile a quello che mi sta ora portando in Francia. Ma ho scoperto che la maggior parte dei grandi misteri si può ricondurre, alla fine, a realtà molto più semplici e così sembra essere anche per quello che mi accingo ad affrontare: un mistero di nome Nostradamus. L'uomo, l'educazione, l'ambiente, la cultura, le paure e le speranze del suo tempo: sono questi e altri gli aspetti che forse è necessario indagare prima di iniziare a sollevare, almeno in parte, la maschera di Nostradamus.

Motivazioni d'acquisto


La stampa

"Ed eccolo allora smontare laboriosamente tutte le interpretazioni delle Centurie di Nostradamus. Rivelando due cose fondamentali. La prima: non esistono gli originali delle quartine, ma solo stampe successive. La seconda: tutte le interpretazioni sono cambiate nel tempo...".
(Il Mattino aprile 2001)

Ne hanno parlato

Il Mattino 26 aprile 2001, Ansa 9 maggio 2001, La Stampa 20 giugno 2001, Quark agosto 2001, Newton luglio 2001.