Mentalmente liberi

Come uscire da una setta

di Steven Hassan
prefazione di Cecilia Gatto Trocchi

pagine 300

Euro 13,43



Sette e culti "estremi" sono oggi in costante crescita. Spesso i metodi utilizzati per reclutare gli adepti possono essere molto pericolosi e sfociare in drammatiche forme di controllo mentale. Come riconoscere i metodi utilizzati dai culti distruttivi? Come proteggersi da una manipolazione psicologica? In che modo si può aiutare una persona cara a evidenziare concreti rischi di plagio? E ancora, come aiutarla praticamente a uscire da una setta? Il libro, oltre a raccontare l’appassionante vicenda personale dell’autore che è stato un ex membro di una setta, offre le indicazioni e i consigli utili per intraprendere un faticoso cammino verso una ritrovata libertà.

L' autore

Steven Hassan, psicologo, è il più stimato exit-counselor statunitense. Dopo una lunga esperienza come dirigente di una setta, ora sostiene e guida chi vuole uscirne.

Le prime righe del libro

Da piccolo ero un bambino molto indipendente. Volevo diventare uno scrittore e un poeta, ma durante gli anni dell’università ho faticato non poco per trovare un’occupazione in grado di offrirmi la tranquillità economica necessaria per realizzare tali sogni.
Il senso di perenne conflittualità con la vita aumentò nel 1974, a causa di una depressione cui andai incontro quando ruppi con la mia ragazza. Mi chiedevo se sarei mai riuscito a trovare il vero amore. Sono sempre stato un avido lettore e in quel periodo iniziai a studiare molti libri di psicologia e filosofia. Leggendo le opere di G.I. Gurdjieff e di P.D. Ouspensky, prese a interessarmi tutto ciò che veniva presentato come l’antica conoscenza esoterica. Gran parte di ciò che leggevo parlava della condizione naturale dell’uomo e lo descriveva come "addormentato" rispetto alla verità, bisognoso di qualcuno spiritualmente più evoluto che gli indicasse la strada per il raggiungimento di livelli superiori di consapevolezza. In ogni pagina di quei libri era nascosto l’implicito suggerimento di aderire a una qualche scuola spirituale.
A diciannove anni ero convinto che non sarei mai stato felice se fossi diventato un uomo d’affari il cui unico interesse fosse stato il denaro. Cercavo risposta a quesiti più profondi. Esiste un Dio? E se esiste, perché permette tanta sofferenza? Quale sarà il mio ruolo nel mondo? Posso fare qualcosa per cambiare il corso degli eventi? All’epoca mi sentivo fortemente spinto ad operare per il bene dell’umanità. Mi era stato sempre detto che ero una persona intelligente e dotata di grandi possibilità. Mi mancava un anno per laurearmi e il tempo correva veloce.
Con un’adozione a distanza ero diventato padre di una bambina cilena, alla quale mandavo ogni mese un po’ di denaro. Avevo deciso che scrivere era il mio scopo nella vita e così mi dedicai a questa attività. Ma non mi bastava. Vedevo il mondo pieno di ingiustizie, corruzione politica e problemi ecologici, e mi sembrava di fare ben poco al riguardo. Volevo cambiare le cose, ma non sapevo da che parte cominciare.
Un giorno, mentre stavo leggendo un libro nella sala di ricreazione dell’Associazione studentesca, alcuni coetanei mi si avvicinarono. All’apparenza, le tre attraenti ragazze erano di origine giapponese, mentre il ragazzo sembrava un italoamericano. Erano vestiti come gli altri studenti e sottobraccio avevano alcuni libri. Quando mi chiesero se potevano sedersi al mio tavolo, acconsentii; subito fui coinvolto in un’amichevole conversazione e dal momento che avevo un intervallo di tre ore tra una lezione e l’altra, rimasi a parlare con loro. Mi dissero che anche loro erano studenti e che avevano messo su una piccola comunità di giovani provenienti da tutto il mondo. Mi invitarono ad andarli a trovare.
Il semestre era appena iniziato e io ero nello stato d’animo giusto per fare nuove amicizie. Fu così che quella sera stessa, terminate le lezioni, mi recai a casa loro, dove trovai un animato gruppo di circa trenta ragazzi provenienti da una mezza dozzina di Paesi diversi. Quando chiesi se per caso fossero un gruppo religioso, mi risposero ridendo: "Oh no! Niente affatto!". Mi dissero che facevano parte della Crociata per l’unità del mondo, un’associazione il cui scopo era il superamento delle barriere culturali tra i diversi popoli e che si occupava proprio di quelle tematiche sociali che mi stavano a cuore. "Un mondo unito dove tutti si trattano con amore e rispetto. Che idealisti!" pensai tra me e me.
Partecipai con piacere alla stimolante conversazione e mi piacque l’atmosfera vivace di quella riunione. I ragazzi si comportavano tra loro come fossero fratelli e sorelle e sembravano davvero far parte di un’unica famiglia. Apparivano felici della loro vita. Dopo il periodo di depressione in cui ero caduto il mese prima, mi sentii rinvigorito da tutta quella carica di energia positiva. Quella sera, tornando a casa, pensai che ero stato fortunato a incontrare delle persone così simpatiche.
Il giorno seguente mi imbattei in Tony, il ragazzo che mi aveva avvicinato all’università. "Ti è piaciuta la serata?" mi domandò. E alla mia risposta affermativa, propose: "Bene, ascolta: oggi pomeriggio Adri, che è olandese, terrà una breve conferenza su interessanti temi esistenziali. Perché non vieni?".

La stampa

"Per 27 mesi Hassan lavora nella setta del reverendo Moon: recluta e indottrina nuovi adepti, fa propaganda politica. Poi i suoi genitori lo convincono a parlare con alcune persone che riescono a salvarlo. Hassan si specializza in tecniche di decondizionamento. Sulla sua esperienza ha scritto un libro."
(L'Espresso, 29.4.99)

Ne hanno parlato

Anna, Sole 24 Ore, Tempo Medico, Famiglia Cristiana, Io Donna.



Pescatori di anime

Nuovi culti e Internet

di Marco Merlini

pagine 250

Euro 13,43



Il cyberspazio è la cattedrale del prossimo millennio. Internet è diventata la nuova frontiera della fede: in rete si predica, si prega, si celebrano funzioni. Profeti spiano i segni dell’Apocalisse. Streghe offrono sabba hi-tech. Guru indù insegnano a volare con la forza del pensiero. Tecnopagani giurano sul potere mistico contenuto nelle dita che digitano su una tastiera. Sotto il mouse si disintegrano le barriere tra le diverse confessioni spirituali. Con effetti paradossali. Da una parte il salto on line da un movimento religioso all’altro offre l’opportunità di rompere steccati atavici e di conoscere le altre fedi; dall’altra, spesso si traduce in quella confusa mistura spirituale per cui si crede in più confessioni o in piccoli tasselli estratti da ciascuna. Ma al di là di qualche pratica un po’ disinvolta, la fede digitale corre il rischio di diventare una risorsa per opportunità di plagio da parte di truffatori religiosi. Il volume analizza oltre 700 siti della spiritualità on line e mostra le riproduzioni delle home page più rappresentative descritte nel testo. Il libro, il primo ad affrontare questo aspetto specifico, è il punto di contatto tra quanti si interessano di nuovi culti e forme di spiritualità, e i tanti che seguono l’evoluzione sociale e tecnologica legata a Internet.

L' autore

Marco Merlini dirige InnovaNet, società specializzata in studi e ricerche sull’innovazione sociale. Giornalista, collabora con testate italiane e straniere. Tra i volumi pubblicati, ricordiamo Affetto: costi e ricavi(Koiné edizioni), La bella impresa (Class editore), Miti infranti (Koiné edizioni), Nuove professioni: il futuro nel presente (Edizioni Lavoro).

Le prime righe del libro

"La battaglia comincerà secondo quanto previsto dalle Scritture e dalla sacra Bibbia. Perché nulla accadrà che non sia stato rivelato nelle Scritture. L’ora si avvicina, nei modi che sono stati indicati dai profeti". Non è una voce qualsiasi, quella che si sente collegandosi al sito <http://prophecy.org/sound.htm>. È il grido di guerra di Dio, decisosi a sfruttare una home page apocalittica per decretare ufficialmente la resa dei conti finale con il demonio. A Charles Manson, guru del gruppo di invasati che nel 1969 trucidò l'attrice Sharon Tate e i suoi amici, è stata negata la libertà condizionale perché le sue parole sono ritenute ancora pericolose. Non se l’è presa troppo a male: in carcere è impegnatissimo nella gestione del suo sito web. A sancire il successo della ricerca spirituale elettronica, nascono giornalmente gruppi di discussione a sfondo mistico ed esoterico. La Microsoft, sempre attenta alle evoluzioni di mercato, ha creato il Forum on line dedicato alla spiritualità new age <http://www.msn.co>. Nel frattempo si vanno moltiplicando newsgroup (gigantesche bacheche elettroniche per argomento su cui ognuno può appendere messaggi e leggere quelli altrui) come alt.sci.physics.newtheories oppure alt.paranet.ufo dove scettici e credenti ingaggiano battaglie intellettuali, non per questo meno cruente, sulla religione degli alieni oppure l'illuminazione spirituale e l'energia kundalini. Quando culti e sette on line intendono rimanere cenacoli segreti, impiegano le mailing list: forum per scambi di vedute in cui i messaggi vengono distribuiti solo agli iscritti alla lista e che scandiscono on line un itinerario di iniziazione esoterica.

La stampa

"Il libro è certamente un utile diario di bordo, ma anche un’ulteriore conferma che il grande mare di internet richiede equipaggi attenti e tanti strumenti per orientarsi. Naufragare è più facile del previsto."
(Scienza Nuova, agosto 1998)

Ne hanno parlato

Il Salvagente, Compute valley, la Repubblica, il manifesto, D di Repubblica, Web marketing tools, Scienza nuova, Il Giornale, Agi.



Processo alla Sindone

di Luigi Garlaschelli

pagine 140

Euro 6,20



Qual'è il primo documento storico in cui si nomina la Sindone? Qual'è la sua coerenza anatomica e medica? Vi sono teorie che spiegano la formazione dell’immagine? Che cosa si può dire esattamente sulle famose monetine, i pollini e le tracce di sangue? È attendibile la radiodatazione del 1988, che la condanna come artefatto medievale? È possibile riprodurre la Sindone? Le prove a favore e contro, come in un processo, permetteranno al lettore di farsi un’opinione sull’immagine più famosa della cristianità e di esprimere un giudizio informato. Tutto quello che vorreste sapere sulla Sindone e nessuno vi ha mai detto.

L' autore

Luigi Garlaschelli, chimico, ricercatore presso l’Università di Pavia, svolge attività di ricerca e didattica nel campo delle sostanze organiche naturali. Si occupa da tempo di indagini e sperimentazioni sul paranormale, il miracolistico e il misterioso.

Le prime righe del libro

Scrivere un nuovo libro, seppur breve, sulla Sindone di Torino è impresa che richiede – tra l’altro – audacia e ottimismo. Su questo argomento sono stati versati fiumi di inchiostro e sembrerebbe che sia già stato detto tutto e il contrario di tutto. Eppure, in questa fine di millennio, la Sindone celebra se stessa nel centenario della sua prima fotografia e gode di rinnovata popolarità. È già prevista una seconda ostensione per l’anno 2000 ma intanto, nei primi mesi del 1998, è apparsa una serie di nuovi volumi che testimoniano il costante interesse del pubblico per questo"oggetto misterioso". Queste recenti opere posseggono, mi pare, caratteristiche diverse dalle precedenti. Da un lato vi sono i volumi apologetici, scritti da chi è sempre stato convinto dell’autenticità del telo, che riassumono tutte le prove a favore, riviste e ripresentate dopo la radiodatazione del 1988, analisi che condannava la Sindone di Torino come artefatto medievale. Il responso del test è per costoro una ferita ancora bruciante, cui cercano di rimediare con una quantità di prove di segno opposto. Il problema, naturalmente, è che le prove si devono valutare in base alla loro qualità e valore, non in base al loro numero. Dall’altro lato vi sono testi scritti da quanti – come Gove o McCrone – hanno condotto esami scientifici sulla reliquia (o immagine che dir si voglia) o partecipato alla loro realizzazione. L’impostazione di queste opere, spesso reperibili solo in lingua inglese, è tecnica, cronachistica, neutrale. Oltre a quello, recentissimo, di Carlo Papini, tra i pochi libri decisamente scettici figurano, entrambi scritti agli inizi degli anni Ottanta, il volume di Joe Nickell (mai tradotto in italiano) e quello di Vittorio Pesce Delfino, fondamentali per una corretta comprensione del problema e troppo spesso ignorati, sommersi dal numero di pubblicazioni degli autenticisti. Non sembra quindi fuori luogo questo volume, che ha la pretesa di offrire una trattazione concisa ma esauriente degli argomenti che riguardano la Sindone di Torino, della quale ripercorre la storia dalla metà del Trecento fino alle più recenti controversie.

La stampa

" Garlaschelli presenta il dossier dell’istruttoria con imparzialità - fino alle conclusioni in cui si schiera con i fatti storici e scientifici accertati - e con un bel talento di divulgatore."
(Scienza Nuova, settembre 1998)

Ne hanno parlato

La Provincia pavese, Scienza Nuova, Io Donna; Newton.