La Maledizione del Titanic

di Massimo Polidoro

pagine 114

Euro 6,20



Nel suo viaggio inaugurale, il 15 aprile 1912, il Titanic entrò in collisione con un iceberg e si inabissò nel giro di tre ore, portando con sé oltre 1.500 persone. Era la più grande nave mai costruita dall'uomo, la più veloce, la più lussuosa ed era considerata praticamente inaffondabile. Per quanto riguarda le cause del disastro, da quel giorno fino ad oggi, molto si è detto e scritto. Non molto però sulla lunga serie di eventi misteriosi e di inspiegabili presagi che costellarono la breve vita del Titanic. Episodi tanto incredibili, quanto minuziosamente documentati, che secondo molti potrebbero permettere di giungere alla sorprendente conclusione che il disastro non fu dovuto solamente alla sconsideratezza dell'uomo, ma che quella notte una forza ben più potente e misteriosa fosse all'opera... Questo libro, oltre a ripercorrere le fasi della famosa tragedia, esamina con minuzia di particolari i presunti casi di "paranormalità" legati al Titanic: sogni premonitori, veggenze, presagi, fantasmi, maledizioni... Alla ricerca di cosa avvenne quella notte.

L' autore

Massimo Polidoro, psicologo, è un esperto nel campo dei fenomeni paranormali.

Le prime righe del libro

Era la più grande nave mai costruita dall'uomo, la più veloce e la più lussuosa. Per gli eleganti passeggeri di prima classe costituiva il massimo della sicurezza e del comfort, al punto che era facile dimenticare di essere in mezzo all'oceano e credere di trovarsi piuttosto in un lussuoso hotel del centro di Londra. Era anche ritenuta la più sicura. Lo scafo della nave era fornito di una serie di sedici compartimenti stagni che si sarebbero automaticamente chiusi a contatto con l'acqua. Se anche questi compartimenti fossero stati allagati tutti, la nave avrebbe comunque continuato a galleggiare: ma poiché non si era mai sentito di un incidente che ne avesse potuti danneggiare così tanti, il Titanic era considerato praticamente inaffondabile. Il 15 aprile 1912, nel suo viaggio inaugurale, il Titanic entrò in collisione con un iceberg e nel giro di tre ore si inabissò nelle fredde acque dell'Atlantico. L'affondamento del Titanic rappresentò la fine di un'epoca, il sogno infranto della belle époque. Come per la caduta dell'impero babilonese, l'affondamento del Titanic ha rappresentato il simbolo dello sgretolamento di orgogliosi imperi, con una simile mescolanza di ricchi, borghesi e poveri tutti destinati insieme all'abisso. Era la fine di una leggenda che sposava la tecnologia alla ricchezza, il materialismo al romanticismo, l'illusione alla fantasia. Ma anche la nascita di una nuova leggenda, che avrebbe ispirato un numero imponente di libri, racconti, articoli, poesie, canzoni e film.

La stampa

"Ragionevole e realistico, il libro di Polidoro tuttavia non cancella il fascino che per tutti questi decenni ha continuato ad aleggiare intorno al mito del Titanic."
(Il Sole 24 Ore, 25 gennaio 1998)

Ne hanno parlato

Avvenimenti; Corriere della Sera; il Messaggero; Donna Moderna; D di Repubblica; Il Tempo; La Stampa.



LINEE GUIDA DEL PIANO NAZIONALE DI RICERCA PER LA PROTEZIONE DEL CLIMA

a cura del Ministero dell’Ambiente
IMGA-CNR

pagine 123

Euro 9,30



L’ambiente del nostro pianeta è in costante evoluzione e in particolare i mutamenti climatici sono il risultato di una complessa rete di interazioni tra i fattori indotti dalle attività umane: dai cambiamenti negli ecosistemi terrestri e marini agli aspetti economici e sociali del cambiamento, fino alle strategie di risposta e alle misure per limitare gli impatti più negativi. Questo libro è il frutto di un lavoro interdisciplinare che ha coinvolto numerosi ricercatori italiani e prospetta le linee guida scientifiche necessarie per avviare il Piano di Ricerca sul Clima istituito dal Ministero dell’Ambiente.

Gli autori

Il libro è stato redatto da un gruppo di lavoro composto da ricercatori italiani specializzati nello studio del clima e dei suoi impatti ambientali e coordinato da Antonio Navarra dell’IMGA-CNR di Bologna.

Le prime righe del libro

L’obiettivo generale è l’elaborazione di informazioni affidabili sul clima, sulla sua evoluzione e i suoi effetti, destinate ai "decision maker" che devono considerare strategie di mitigazione e risposta rispetto ai cambiamenti del clima (naturali e antropici) e ai cambiamenti sociali e ambientali associati. Le stesse informazioni saranno utili per i pianificatori che dovranno disegnare grandi infrastrutture, per la gestione sostenibile di sistemi basati sulle risorse naturali e la pianificazione a lungo termine nel settore finanziario. Le informazioni sui cambiamenti dei costituenti dell’atmosfera saranno anche il necessario supporto per le decisioni in campo sanitario, preservando le qualità schermanti dell’atmosfera e assicurandosi che i nuovi composti in essa rilasciati non procurino dannosi effetti contrari. La necessità di mettere in campo al più presto un’iniziativa che rilanci e rafforzi il know-how nazionale nel settore si fonda su due motivi principali. Il primo è rappresentato dal fatto che non ci si può aspettare che la ricerca internazionale finanziata da altri Paesi presti particolare attenzione ai temi dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze in Italia e nelle aree dove sono presenti forti interessi italiani. È quindi necessario predisporre programmi specifici che trovino una naturale sede di finanziamento in ambito nazionale. Il secondo motivo si basa sulle conoscenze scientifiche del problema del cambiamento climatico. Le valutazioni scientifiche che sono alla base delle negoziazioni internazionali hanno pesanti implicazioni economiche e sociali che non possono essere sempre indipendenti e imparziali. È quindi vitale sviluppare una propria capacità valutativa, indipendente dai giudizi e dalle valutazioni di altre nazioni che potrebbero avere, nell’economia globalizzata di oggi, interessi economici contrastanti.

La stampa

"Fa troppo freddo o troppo caldo? E perché, improvvisamente, la 'questione clima' ha assunto l'importanza che tutti sempre più le attribuiamo?"
(Il Savagente, 28.1.99)

Ne hanno parlato

Giornale di Astronomia, Ansa, Le Scienze, Grazia.



MEDICINE & MIRACOLI

Dal siero Bonifacio al caso Di Bella

di Edoardo Altomare

pagine 158

Euro 6,20



Cure miracolose o pericolose illusioni? Periodicamente compaiono cure "alternative" alla oncologia ufficiale che affermano di essere risolutive nella lotta al "grande male". In Italia sono ormai molti i malati che abbandonano i trattamenti tradizionali - in particolare la chemio e la radioterapia - per affidarsi a una combinazione di farmaci ritenuta meno tossica e più efficace. Oltre a fornire informazioni sul metodo messo a punto dal professore modenese il libro spiega, attraverso le voci dei protagonisti e di autorevoli esperti, la posizione della scienza ufficiale e passa in rassegna i numerosi precedenti del "caso Di Bella".

L' autore

Edoardo Altomare, medico oncologo, collabora da anni con numerose testate giornalistiche e riviste specializzate.

Le prime righe del libro

Per quanto incerti possano apparire i presupposti su cui si fonda, ogni potenziale innovazione terapeutica in campo oncologico va presa in considerazione. Nessuna possibilità di progresso nella cura dei tumori va ignorata o trascurata, nulla può essere scartato a priori: "Se qualcuno anni fa mi avesse detto - confessa lo scozzese Gordon McVie, uno degli esperti interpellati per la sperimentazione del cosiddetto 'metodo Di Bella' - che si poteva ricavare una sostanza anti-cancro dal tasso, che è una pianta velenosa, gli avrei riso in faccia. E invece il taxolo è uno dei farmaci oggi più in uso". Al tempo stesso, però, non si devono suscitare false speranze enfatizzando terapie che potrebbero alla fine rivelarsi più nocive che utili: se non altro perché ritardano il momento in cui può essere instaurato un trattamento di provata e sicura efficacia. E siccome cure "miracolose" del cancro vengono proposte con sconcertante regolarità, il livello di attenzione sul problema va mantenuto alto. Sostiene - a ragione - l'oncologo Simon Schraub che l'inefficacia delle terapie "alternative" contro il cancro, la tossicità che a esse spesso si accompagna, il biasimo o la condanna di chi le prescrive non hanno finora impedito la loro utilizzazione. Al contrario, il divieto esercitato nei confronti di queste discusse terapie è stato spesso interpretato come una prova supplementare di settarismo da parte della comunità scientifica; e della rilevante influenza della potente industria farmaceutica, che sarebbe ostile alla scoperta di un'efficace cura del cancro.

La stampa

"È un libro 'vivo', intelligente e leggibile, che vola alto sulla giungla di quanto si è scritto sul caso Di Bella e che tratta un tema assai compleso e delicato"
(Salute Europa, 27 marzo 1998)

Ne hanno parlato

La Repubblica, Il sole 24 ore, Gioia, L'Unità, Scienza Nuova, Noi e Darwin, Salute Europa.