Estasi

Stimmate e altri fenomeni mistici

di Armando De Vincentiis

pagine 126

Euro 6,20



Da qualche secolo, in particolare nella tradizione cristiana, compaiono alcune manifestazioni mistiche estremamente spettacolari: estasi, durante le quali i soggetti rivivono la passione del Cristo; straordinari martìri come le stimmate; visioni, bilocazioni, esperienze premorte, xenoglossia. Il libro affronta il tema con una chiave estremamente specifica e documentata, quella dell'indagine psicologica. Pur riconoscendo le visioni, le estasi e le stimmate come vere e non come pura simulazione, si cerca di dare ad esse effettive spiegazioni scientifiche. Non si interferisce quindi con la fede, ma ci si occupa di quella dimensione del paranormale religioso direttamente osservabile, ricercando i meccanismi psicologici e psicopatologici che possono esserne la causa.

L' autore

Armando De Vincentiis, psicologo, si interessa di misticismo religioso e degli stati alterati di coscienza. Ha pubblicato nel 1998 un libro dal titolo "Psicologia dei mistici cristiani".

Le prime righe del libro

Proveniente dal greco mystikòs, nella sua accezione più antica il termine mistico rimanda al concetto di mistero ed è con questo significato che compare nelle Sacre Scritture. Come dottrina filosofica il misticismo ha origini remote ed ha subìto l'influenza dei culti pagani dell'antica Grecia, della Persia e dell'Egitto.

La stampa

"De Vincentiis non si addentra in disquisizioni teologiche: senza nulla togliere alla santità dei grandi mistici, suo obiettivo è cercare di fornire una spiegazione naturale alle visioni, alle estasi e alle stigmate, riconoscendoli come fenomeni fisiologici reali."
(Salve, Luglio 2000)

Ne hanno parlato

Italia Oggi, Diario della Settimana, Tempo Medico



Fantasmi

Apparizioni e trasfigurazioni culturali

di Ronald C. Finucane

pagine 240



Cosa accomuna un fantasma vittoriano a uno della Grecia antica? Gli spettri d'oggi reggono il confronto con quelli terribili del medioevo? Storico di professione, scettico per convinzione, Ronald Finucane ha verificato le principali testimonianze (letterarie, religiose, scientifiche) sui "morti che tornano", quei semi-vivi sospesi tra carne e spirito. Lo studioso viviseziona con passione tutte le testimonianze, mettendole a confronto, cercando di capire quanto pesino su ognuna di esse convinzioni, certezze e dubbi dell'epoca. Sotto la sua lente di ingrandimento finisce quindi l'immaginario collettivo che si nutre ed è nutrito dai moderni mass media, nonché dai nostri antichi, infantili, intimi terrori per le "apparizioni misteriose". È la ricerca più completa finora pubblicata su questo argomento; un duro colpo a chi parla o scrive (senza verificare) di "testimonianze inoppugnabili"; un ottimo libro che si colloca in quella difficile zona di confine tra fantastico e scienza, senza rinnegare il fascino del mistero, ma senza dimenticare per un attimo il metodo scientifico. Che abbiate visto o no poltergeist, spettri e lenzuola svolazzanti, che siate scettici o no, questa è la più rigorosa ricerca finora pubblicata sull'argomento. Una paura senza fine.

L' autore

Ronald C. Finucane insegna Storia alla Oakland University di Rochester, nel Michigan. Appassionato di archeologia, ha partecipato a numerose esplorazioni e ricerche sul campo. Autore di saggi e libri sulle credenze popolari, attualmente sta completando uno studio sui poteri taumaturgici e sui miracoli nel medioevo.

Le prime righe del libro

Ai tempi di Omero, gli spiriti che abbandonavano i resti martoriati dei guerrieri sulle pianure troiane svolazzavano e squittivano come pipistrelli impazziti giù fino all'Ade, dove trascorrevano l'eternità oziando e mormorando con voci cupe. La loro conversazione consisteva in pettegolezzi sui nuovi arrivati, discussioni sulle genealogie familiari e prolissi racconti di battaglie famose. Ma all'epoca in cui Socrate venne giustiziato per "ateismo" e altre attività sovversive, i fantasmi avevano cominciato a rendere le passeggiate notturne vicino ai luoghi di sepoltura un'impresa decisamente poco salutare; erano diventati più consistenti e anche più invadenti. Si lamentavano, terrorizzavano e a volte mutilavano o uccidevano i malcapitati esseri umani che inavvertitamente li indispettivano. Avevano abbandonato il malinconico Ade e si aggiravano nel mondo dei viventi. I fantasmi di Omero erano in sostanza creature passive e in genere innocue, che non preoccupavano particolarmente i vivi. Una volta che i riti di sepoltura erano stati compiuti e lo spirito era stato provvisto del suo biglietto d'ingresso per l'Ade, nel mondo di sopra ognuno riprendeva le proprie faccende, lasciando che fossero i morti a occuparsi dei morti. In effetti i vivi, o perlomeno i giganti dell'epica, che amavano combattere come ossessi sin dal sorgere dell'alba "dalle rosee dita", non sembravano affatto curarsi dei morti, mentre si impegnavano con grande passione nel difendere la propria vita. "Preferirei essere il servo di un povero nella terra dei vivi", si lamentava il fantasma di Achille con Ulisse, "anziché il re dei re nella terra dei defunti".

La stampa

"Avverbi non rifiuta di misurarsi con questo tema da un punto di vista non emotivo."
(Il Salvagente, 23 ottobre 1997)

Ne hanno parlato

Il Salvagente, Progress, Diario.



Flim-Flam!

FANDONIE
Sensitivi, Unicorni e altre illusioni

di James Randi
prefazione di Piero Angela

pagine 384
Euro 16,53



Quali insidie si nascondono nel Triangolo delle Bermuda? Come si spiegano alcuni tra i più famosi avvistamenti Ufo? È vero che la Terra è stata visitata da civiltà extraterrestri che hanno lasciato tracce del loro passaggio? Come si può spiegare il magnetismo dei rabdomanti? Cosa successe realmente negli esperimenti "scientifici" del sensitivo Uri Geller? Cosa si nasconde dietro le pratiche terapeutiche dei guaritori filippini? Cosa c'è da aspettarsi dai bioritmi?
In Fandonie, considerato la Bibbia degli scettici americani e una pietra miliare nelle indagini sul paranormale, troverete le risposte a queste e a molte altre domande.

L' autore

James Randi è famoso a livello internazionale come prestigiatore e scrittore. Negli ultimi trentacinque anni si è dedicato alla ricerca nel campo del paranormale, dell'occulto e del soprannaturale, attirando l'attenzione dei suoi lettori su questioni riguardanti i poteri extrasensoriali, la psicocinesi, le indagini psichiche, la levitazione, gli Ufo, la rabdomanzia, l'astrologia e altro ancora. Flim-Flam!, il libro che lo ha reso famoso in tutto il mondo, per la prima volta tradotto in Italia, è una sorta di manuale per imparare a distinguere tra una seria ricerca scientifica e il nonsense pseudoscientifico che ha dato vita a teorie bizzarre e incredibili, una raccolta dei più oltraggiosi raggiri perpetrati da cialtroni e impostori, sedicenti scienziati, ai danni del pubblico grazie, molte volte, all'incoraggiamento dei media.

Dalla prefazione di Piero Angela

James Randi è un mio carissimo amico ed è, con tutta franchezza, una delle persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto. È stato uno dei vincitori della cosiddetta borsa dei geni della fondazione MacArthur, una grande organizzazione statunitense che concede consistenti sovvenzioni in denaro ad alcuni personaggi straordinari. La loro filosofia è semplice: "Con questi soldi", dicono ai vincitori, "per cinque anni non dovrete più pensare al vostro lavoro quotidiano e potrete fare quello che volete nel campo della ricerca." Randi è uno dei pochissimi e, sicuramente l'unico prestigiatore ad aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso. Ma proprio per dare un'idea della considerazione che James Randi, che non può dunque essere considerato un semplice prestigiatore, ha nel mondo della scienza basti dire che il fisico premio Nobel Murray Gell-Mann lo ha proposto per una laurea Honoris Causa in fisica. Randi è stato l'iniziatore di un filone che oggi sta fiorendo, cioè il controllo scientifico di coloro che affermano di saper fare cose straordinarie.

La stampa

"C'è un piacere più grande dello stupore suscitato da un gioco di prestigio ed è quello di riuscire a smascherare il trucco. James Randi, illusionista di professione di questa attività stimolante e gratificante per le menti ragionevoli ha fatto una causa morale.."
(Il Sole 24 Ore, 31.10.99)

Ne hanno parlato

Oggi, Newton, Anna, Diario della Settimana, Il Piccolo, Corriere della Sera, Panorama.